A Good Marriage, film e recensione

A Good Marriage è un film thriller, ispirato al racconto di Stephen King “Un bel matrimonio”, che appartiene alla raccolta “Nella notte buia, niente stelle” insieme ad altri tre racconti: “1922”, “Maxicamionista” (“Big Driver”) e “La giusta estensione” (“Fair Extension”). La raccolta è stata pubblicata nel 2010. A sua volta, il romanzo prende spunto dalla figura del serial killer Dennis Rader, conosciuto anche come BTK o ‘strangolatore BTK’, autore di dieci omicidi in Kansas dal 1974 al 1991.

Il film A Good Marriage tratto dal racconto di Stephen King è disponibile su questo sito per vedere film in streaming ha come protagonista Darcy (interpretata da Joan Allen), sposata da venticinque anni con un contabile molto noto e di successo, Bob (Anthony LaPaglia), con cui ha due figli e, almeno all’apparenza, un matrimonio perfetto. Quando il marito parte per un viaggio di lavoro Darcy trova un cofanetto in garage, che contiene i documenti di una donna morta, vittima di “Beadie”, un serial killer che violenta e uccide le sue vittime. Darcy impiega poco tempo a comprendere che il serial killer Beadie, che ormai da tempo sta collezionando vittime nella zona, non è altro che suo marito Bob. Quest’ultima, sconvolta, decide di non farne parole con le autorità e si rende conto che alcuni regali di cui il marito le ha fatto dono sono di proprietà della vittima. Al suo rientro a casa, Bob confessa tutto alla moglie, avendo compreso che quest’ultima aveva trovato i documenti nel garage e visitato alcuni siti internet sul caso del serial killer Beadie. Bob si mostra conciliante, assicurando alla moglie che le non farà del male, essendo anche libera di denunciarlo alla polizia, seppur consapevole che quest’ultima non avrà mai il coraggio di farlo. Darcy sembra stipulare un compromesso con il marito: lei tacerà sui fatti, a patto che Bob chiuda con gli omicidi e nasconda le prove e i documenti della donna assassinata in giardino. Bob accetta le condizioni, ma Darcy nota che un anziano uomo la spia da tempo. Al rientro da una cena romantica, Darcy mette in atto il suo piano: butta giù Bob, lo soffoca, lo uccide e poi elimina ogni prova che possa accusarla. Nessuno sospetta che lei possa essere l’assassina, ma subito dopo il funerale, Darcy riceve la visita di Holt Ramsey (Stephen Lang). Quest’ultimo è l’uomo la pedinava da tempo; si tratta di un investigatore in pensione. Immediatamente l’uomo le rivela di essere a conoscenza da tempo che il serial killer era suo marito e lei ha ucciso Bob. Darcy non si lascia spaventare. Tuttavia, quando Holt sta per andarsene, si sente male e una vicina di casa allerta i soccorsi. Holt viene ricoverato in ospedale e Darcy sembra volerlo uccidere, ma alla fine ammette le sue colpe e quelle del marito e si dice pronta ad affrontare le sue responsabilità. Hunt non la denuncia, perché ammette che Darcy non ha avuto scelta e che l’omicidio del marito è stata una decisione obbligata, oltre che necessaria. La storia si conclude con Darcy che torna alla sua vecchia vita, consapevole che tutto potrà proseguire senza intoppi. 

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